Bitcoin: dopo i pesci d’aprile, le vere novità

A una distanza di sicurezza finalmente sufficiente dal primo aprile (giornata in cui è difficile distinguere la sorprendente realtà dalle bufale anche in ambiti “normali”, figuriamoci in contesti imprevedibili come Bitcoin), possiamo passare in rassegna le ultime novità nell’universo blockchain.

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Intervista a “l’Indro” su Bitcoin, con Franco Cimatti

Pubblicata da Giacomo Bombana su L’Indro

Oramai è un fatto: dovremo abituarci a convivere con il fenomeno delle monete digitali. Bitcoin, la più conosciuta e sviluppata in termini di capitalizzazione (circa 4 miliardi di dollari), ha infatti appena vissuto un anno terribile, con la bancarotta di una grossa piattaforma di scambio (Mt Gox) e l’hackeraggio di Bitstamp, a cui è stato sottratto l’equivalente di 5 mln di dollari. Il valore è crollato (-67% nel 2014), eppure Bitcoin è ancora tra noi e sembra godere di buona salute: gli scambi commerciali l’anno scorso sono aumentati del 57%, con volumi per 23 mld di dollari, ci sono stati investimenti importanti da parte di venture capitalist in società che sviluppano servizi nel settore e i commercianti che accettano pagamenti in bitcoin hanno raggiunto quota 100 mila. L’Indro ha seguito l’evoluzione di Bitcoin nel corso degli anni, approfondendone la struttura tecnica con Stefano Pepe, un esperto del settore e membro di Bitcoin Foundation Italia e chiedendo agli addetti ai lavori pareri sui rischi connessi all’espansione di questo tipo di strumenti. Certo questa moneta è ben lontana dalla vita quotidiana della stragrande maggioranza delle persone, che si muove comodamente nei circuiti finanziari tradizionali, ma le istituzioni finanziarie stesse hanno cominciato da qualche tempo a occuparsi del fenomeno. Così l’Eba, l’Authority bancaria europea, si è espressa a luglio del 2014 con un report ricco di perplessità, e qualche settimana fa è arrivata la spallata di Bankitalia, la quale nel bollettino di vigilanza di gennaio si è occupata proprio di monete virtuali. La posizione di Via Nazionale è netta e sembra non ammettere obiezioni; invece L’Indro ha chiesto a Franco Cimatti, Presidente di Bitcoin Foundation Italia, di replicare e dare la sua versione dei fatti, e ha interpellato anche Giacomo Zucco, altro membro di rilievo del movimento Bitcoin e Vice-Presidente di AssoB.IT (nonchè e portavoce della sezione italiana del movimento libertario anti-tasse Tea party).

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Tasse: contro l’inciviltà del “Solve et repete”

Pubblicato su Il Fatto Quotidiano

La rapina fiscale italiana, lo sappiamo tutti, ha ben pochi rivali al mondo quanto a dimensioni del maltolto: al di là del dato stellare della pressione fiscale, comunque impressionante ma “addomesticato” e indicativo fino a un certo punto (il denominatore del PIL considera anche stime sul mercato sommerso e partite di giro interne al sistema statale come gli stipendi pubblici), il vero problema è rappresentato dal “total tax tate”, la percentuale complessiva di risorse che vengono incamerate dallo Stato rispetto ai profitti commerciali, che in Italia si avvicina minacciosamente al 70% e posiziona il paese il 17° posto a livello mondiale. Continue reading

Prossimi appuntamenti

Le prossime settimane, così come quelle appena trascorse, saranno ricche di numerosi eventi da segnalare e di appuntamenti da darvi. Di seguito quelli già fissati (aggiungerò gli altri man mano che confermiamo le date).

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Intervista a QELSI Quotidiano: “Tea Party, una battaglia di civiltà contro l’ideologia fanatica dello statalismo”

Pubblicata da Riccardo Ghezzi su QUELSI Quotidiano

Giacomo Zucco è il portavoce nazionale del movimento Tea Party Italia. Gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio la mission del Tea Party e le ultime iniziative.

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Intervista a The Fielder: “Bitcoin e blockchain tech in Italia, nasce AssoB.IT”

Pubblicata su The Fielder

Il 18 febbraio 2015 è stata fondata AssoB.IT, l’Associazione delle Imprese attive nellaBlockChain in Italia. Ne parliamo con Giacomo Zucco, uno dei fondatori di questa organizzazione nonché suo vicepresidente, per capire che cosa sono le tecnologie blockchain e per quale ragione un nutrito gruppo di imprenditori ha ritenuto necessario creare questa nuova associazione di categoria. Continue reading

Inside Bitcoins Berlin 2014: piccolo reportage

Pubblicato su Coin Telegraph

Si è da poco conclusa la seconda edizione berlinese del ciclo internazionale di manifestazioni Inside Bitcoins. Due giornate ricche di importanti personalità, novità, dibattiti interessanti e temi significativi, anche se caratterizzate da una partecipazione al di sotto delle aspettative: meno di 300 persone.

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Intervista a Ticino Online

Pubblicato da Sara Bracchetti su Ticino Online

MANNO – I bitcoin? Un’opportunità di marketing aziendale, anzitutto. E, in prospettiva, un mezzo per “difendersi dalle decisioni arbitrarie che giocano con la moneta tradizionale e ci colgono impreparati”, come l’abbandono della soglia minima e le difficoltà conseguenti cui oggi si deve fare fronte. Bando alla paura, dunque: parola di Giacomo Zucco, esperto di tecnologie informatiche e Bitcoin, consulente della società svizzera Wmogroup Sa, head of business development per la start-up GreenAddress, partner della società di consulenza CoinCapital, collaboratore del Fatto quotidiano. Questa mattina, nel corso di un evento organizzato al tecnopolo di Manno dalla Camera di Commercio in collaborazione con la fondazione Agire, spiegherà “i benefici che si possono trarre da un suo utilizzo a livello aziendale”.

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Prossimi appuntamenti

I prossimi giorni mi vedranno alle prese con un calendario molto fitto di appuntamenti.

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Intervista a “Smart Money”: “È italiano il portafoglio Bitcoin più sicuro al mondo”

Pubblicata da Mariachiara Furlò su Smart Money

Non esiste al momento un modo più sicuro e intelligente di gestire le transazioni in Bitcoin della combinazione di un sistema multifirma con un portafoglio hardware. A dirlo sono esperti di moneta crittografica del calibro di Gavin Andersen (conosciuto come “il banchiere di Bitcoin”), Gregory Maxwell e Peter Todd. A metterlo in pratica sono i ragazzi italiani che hanno appena lanciato Greenbits, la prima applicazione mobile nativa per la gestione dei bitcoin che offre in maniera rapida e sicura: integrazione con tutti i principali hardware wallet, autenticazione a due fattori, transazioni istantanee, generazioni automatiche di nuovi indirizzi per ogni spesa, accredito e trasferimento di resto.

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