Bitcoin: dopo i pesci d’aprile, le vere novità

A una distanza di sicurezza finalmente sufficiente dal primo aprile (giornata in cui è difficile distinguere la sorprendente realtà dalle bufale anche in ambiti “normali”, figuriamoci in contesti imprevedibili come Bitcoin), possiamo passare in rassegna le ultime novità nell’universo blockchain.

La prima riguarda due amici (nonché due soci fondatori, assieme al sottoscritto e ad altri importanti esponenti del business blockchain-related, di AssoB.IT): grazie all’iniziativa dell’imprenditore Thomas Bertani (uno dei responsabili del tavolo tecnico che nelle prossime settimane progetterà lo sviluppo della piattaforma AssoB.IT) e del fiscalista Stefano Capaccioli (responsabile legale di AssoB.IT), è stata legalmente costituita in Italia la prima società a responsabilità limitata con conferimento del capitale sociale interamente versato e conservato in Bitcoin! La notizia è stata resa pubblica solo lunedì scorso, ma come si può leggere dal resoconto su CoinLex (completo di documentazione) l’atto risale al 24 Marzo, data in cui Thomas ha costituito, alla presenza del notaio Giacomo Pieraccini, la società Oraclise SRL, che ha come obiettivo la realizzazione di una piattaforma per la creazione di smart contracts (contratti formalizzati da un software che si concludono automaticamente al verificarsi delle condizioni predisposte, verificate da strumenti chiamati “oracoli”). La costituzione è avvenuta tramite il conferimento di 45 bitcoin, stimati a norma del 2465 c.c. da parte di Capaccioli, che ha ideato in termini legali l’intera operazione. La notizia ha avuto un’ottima risonanza, con articoli su CoinTelegraph, su StartupItalia, sulla prestigiosa Bitcoin Magazine e addirittura su testate mainstream e non settoriali come La Stampa e Il Sole 24 Ore!

Sempre a proposito di uscite sul Sole 24 Ore, potete trovare qui il risultato di una mia lunga chiacchierata con la giornalista Bianca Lucia Mazzei, a cui ho cercato di spiegare soprattutto le differenze enormi che esistono tra i diversi sistemi che vengono attualmente banalizzati sotto l’etichetta-calderone “moneta virtuale”. Nell’articolo vengo citato in relazione al mio oramai ben poco dissimulato ottimismo in materia: «Oggi bitcoin è ancora un giocattolo, il valore della capitalizzazione è solo di 4 miliardi di dollari – dice Giacomo Zucco, 31 anni, laureato in fisica e responsabile dello sviluppo del business di Greenadress, una startup che punta a rendere più sicuri i portafogli virtuali – Bisogna ridurre i rischi e aumentare l’usabilità prima che il fenomeno maturi, ma alcuni pionieri già stanno lavorando anche sullo scambio di crediti, debiti, titoli e partecipazioni su blockchain. Tutto senza intermediari. Nascerà una finanza free che permetterà di ridurre moltissimo i costi e velocizzare le transazioni. Non soppianteremo i big attuali ma li costringeremo a cambiamenti enormi». Confermo: mi pare una previsione realistica.

Sempre per rimanere nell’ambito dei soci fondatori di AssoB.IT, uno scoop rilevante è stato lanciato dal nostro Presidente Gabriele Domenichini: pare che la banca Fineco stia preparando un CFD su sottostante bitcoin! Sarebbe il primo in Italia, ma l’ennesimo nel mondo, e non prefigurerebbe comunque quell’evento epocale in termini di prezzo che molti associano al rilascio di un ETF regolamentato sui principali mercati. Tuttavia rappresenterebbe un’ulteriore importante passo avanti da parte di alcuni attori del sistema bancario italiano, meno statico e passivo di quanto avrei immaginato qualche mese fa.

Uscendo dall’Italia, un’altro passo avanti è sicuramente rappresentato dall’apertura, da parte del colosso bancario sizzero UBS, di un laboratorio londinese interamente dedicato alla tecnologia blockchain. E sempre per rimanere in ambito internazionale, ma cambiando decisamente registro, si fanno sempre più fitte le trame della triste telenovela che vede agenti federali americani implicati in episodi di estorsione, corruzione e furto nell’ambito dell’aggressione giudiziaria ai danni di Ross Ulbrich, accusato di essere il creatore e gestore del mercato clandestino online “Silk Road”. Non si tratta di un pesce d’aprile ma della solita, banale verità: quando si cercano i ladri, è sempre saggio iniziare a cercare tra le “guardie”.

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